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L’emergenza Covid-19 ha stravolto il ruolo della comunicazione nella quotidianità di ognuno di noi, cambiando le abitudini di molte persone. L’unico modo per rimanere in contatto con gli altri è stato quello di affidarsi al mondo virtuale e l’esigenza dei social è così diventata primaria durante la pandemia. E’ stato così anche nel mondo del lavoro, dove le imprese hanno fatto di necessità virtù e hanno adeguato il loro modo di comunicare spostandolo quasi esclusivamente online, l’unico modo per instaurare relazioni con la comunità, con i clienti, con i dipendenti stessi.

Abbiamo assistito ad una crescita esponenziale dell’instant messaging: WhatsApp, Messenger ma anche le live sui social o le video conference con i clienti, tutti nuovi strumenti tecnologici da scoprire, imparare velocemente e utilizzare al meglio. La comunicazione è diventata parte integrante delle strategie di risposta alla crisi adottate dalle aziende e rispetto al 2019 si è rafforzato in modo molto rilevante il contributo dei manager di questa funzione alla definizione delle strategie di business.

Per tutti dall’inizio del lockdown è aumentato anche il tempo speso online, ma il consumo mediatico e la tipologia dei contenuti digitali scelti varia anche in base alla generazione di appartenenza. Ad esempio, mentre la Generazione Alfa e i Millennials preferivano video online e servizi streaming, la Generazione Beta e i Baby Boomers hanno scelto i media tradizionali come la televisione. In generale, sono 5 i punti più evidenti:

  • aumento significativo dell’attività digitale, specialmente nei Paesi che, a causa del coronavirus, sono stati sottoposti a lockdown;
  • crescita sensibile dell’uso dei social network e, in particolare, delle videochiamate;
  • accelerazione dello shopping online, in particolare nel settore alimentare;
  • più tempo trascorso a giocare con i videogames e con gli e-sports, gli sport elettronici;
  • nuove opportunità per gli investitori digitali.

Nel nostro Paese, a gennaio, erano stati censiti quasi 50 milioni di utenti internet e 35 milioni di utilizzatori dei social network. Secondo gli ultimi dati post pandemia, in Italia, è aumentato del mille per cento l’uso di Messenger per videochiamate multiple, ed è cresciuto vertiginosamente anche l’utilizzo di Facebook, con un più 70%.

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